venerdì 12 aprile 2013

UTILIZIAMO L'ARNICA...








L’Arnica è un pianta che cresce prevalentemente in Europa ed in fitoterapia si utilizza il fiore per costituire il farmaco.
I suoi costituenti chimici sono:

  • Lattoni sesquiterpenici 0,2-0,8%;
  • Elenalina e i suoi esteri;
  • Poliacetileni;
  • Acido cinnamico;
  • in caso di allergia riconosciuta al genere delle Compositae
  • in presenza di piaghe aperte o lesioni cutanee

Ma quello di cui mi preme parlarvi è delle sue proprietà in campo medico.
L'arnica vanta proprietà principalmente antiflogistiche, antiechimatose, antitraumatiche, analgesiche, antinevralgiche, antireumatiche, revulsivestimolanti nervine.
 con indicazione esclusivamente per uso topico  ossia applicata direttamente sulla pelle della parte malata.
 Viene usata in traumatologia in caso di edemi post-traumatici (fratturedistorsioniecchimosi,contusioni, compressioni, ematomistrappi muscolari, edemi da frattura), atralgie e disturbi articolari a carattere reumatico, versamenti articolari e flebiti non ulcerative.
L'arnica trova largo impiego nella formulazione di prodotti per il massaggio sportivo e di cerotti ad azione antireumatica.

Si deve far attenzione a non usarla con:

L'assunzione di arnica per via interna può provocare gastriti, nausea, vomito, enterocoliti, vertigini, cefalea, palpitazioni, ipotensione arteriosa e reazioni allergiche. Per via topica, invece, in caso di uso prolungato o eccessivo di prodotti a base di arnica si possono verificare lesioni di tipo irritativo o caustico nella sede di applicazione

Ne ho provato le qualità benefiche su di me e su mio figlio ed ne sono rimasta molto soddisfatta.
Inoltre è possibile trovare in commercio l’arnica associata alla calendula con la funzione quindi antiflogistica e antibatterica.

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